I 50 anni di Magis
Era il 4 agosto 1976 quando Eugenio Perazza, imprenditore visionario, decise di scommettere sul design fondando Magis a Motta di Livenza, in Italia, con una visione semplice ma ambiziosa: creare oggetti quotidiani capaci di offrire qualcosa in più rispetto all’ordinario.
All’epoca fu una decisione coraggiosa. Il territorio circostante era profondamente legato all’agricoltura, e il design era ancora un concetto lontano. Eppure Perazza, un sognatore, credeva che l’innovazione potesse diventare la forza trainante di un nuovo modo di pensare la produzione industriale.
Fin dagli inizi, Magis ha abbracciato la sperimentazione, esplorando nuove tecnologie, materiali e processi produttivi, collaborando con designer che condividevano la stessa curiosità e la stessa volontà di sfidare le convenzioni.
Come racconta Eugenio Perazza:
“Nel 1976 ho creato Magis con un piccolo capitale. Questo significava concepire, sviluppare e definire un business plan estremamente leggero dal punto di vista finanziario. La produzione sarebbe stata esterna, così mi sarei occupato solo del design e della distribuzione del prodotto.”
Solo due mesi dopo la fondazione, Magis espose per la prima volta al Salone del Mobile di Milano, segnando l’inizio di un percorso che avrebbe plasmato l’identità dell’azienda.
Nel corso degli anni, quella visione originaria si è trasformata in collaborazioni con alcuni tra i maggiori designer al mondo, ricerche pionieristiche su materiali e tecnologie produttive, prodotti diventati icone del design contemporaneo e sei premi Compasso d’Oro ADI.
Il nome Magis, parola latina che significa “di più”, ha sempre incarnato l’ambizione dell’azienda: andare oltre l’ordinario, esplorare nuove possibilità e guardare costantemente avanti.
Oggi, cinquant’anni dopo, quello stesso spirito continua a guidarci. Ogni nuovo progetto nasce dal coraggio di immaginare qualcosa in più.
Nel celebrare questo importante traguardo, celebriamo anche le persone, i designer, i partner e le idee che hanno reso possibile questo percorso — e coloro che continueranno a plasmare il futuro di Magis.


























